<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-20006292</id><updated>2011-11-25T15:22:01.223+01:00</updated><title type='text'>Al 225 Cinema</title><subtitle type='html'>Cineforum di amanti della pellicola,
organizzato da Strateseo e Mr.Peanuts.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://al225.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20006292/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://al225.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Zoommolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>25</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20006292.post-116489843898821997</id><published>2006-11-30T15:51:00.000+01:00</published><updated>2006-11-30T15:53:59.070+01:00</updated><title type='text'>La Jetee</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Della durata approssimativa di 28 minuti, il film è formato totalmente da foto in bianco e nero collegate assieme da dissolvenze e tagli netti. Il regista e sceneggiatore Chris Marker e Jean Havel, addetto al montaggio, hanno realizzato quasi un bombardamento di immagini per l'osservatore accompagnate da una voce narrante fuori campo arrivando quasi ad un effetto ipnotico.&lt;br /&gt;La Jetée narra la storia di un uomo anonimo che è ossessionato da un'immagine del proprio passato che è rimasta impressa nella sua mente: una domenica pomeriggio, mentre era all'aeroporto per vedere gli aerei che atterravano e che decollavano rimase folgorato dalla bellezza di un viso di donna. Gli avvenimenti ricordati sono piuttosto confusi, ma più pensa al fatto e più gli sembra di ricordare di aver visto anche un uomo morire.&lt;br /&gt;Nel frattempo il suo mondo presente è distrutto dalla terza guerra mondiale e i sopravvissuti per sfuggire alle radiazioni sono costretti a rifugiarsi sotto terra. Viene fatto prigioniero ed è costretto a subire strani esperimenti. Il fatto è che per i sopravvissuti l'unica speranza è rappresentata dalla possibilità di creare un buco nel flusso temporale attraverso cui ottenere cibo medicine ed energia. Si tenta, cioè, di inviare degli emissari attraverso il tempo (nel passato e nel futuro) proprio per cercare delle soluzioni ai problemi del presente. Il fatto che il protagonista sia ossessionato da quella visione del passato lo rende un soggetto ideale per questo tipo di esperimenti.&lt;br /&gt;Durante le prove di viaggio temporale riesce ad incontrare la donna dei suoi ricordi, frequentandola più volte fino a che i due non si innamorano. Il loro incontro finale avviene in un museo circondati da animali in esposizione.&lt;br /&gt;Il successo dei suoi viaggi nel passato spingono gli scienziati ad inviarlo nel futuro. Qui scopre che la razza umana è tornata a prosperare sulla terra, anche se la società che si è formata è anonima e sterile. Per di più le persone indossano delle strane cose elettroniche sulla fronte. Dal futuro riporta anche uno strumento che permetterà il ripristino dell'industria mondiale. Diventato ormai inutile per i suoi carcerieri viene salvato da emissari del futuro che gli offrono la possibilità di fuggire. Lui chiede di essere riportato nel passato, dalla donna che ama.&lt;br /&gt;Nella scena finale si ritrova in un aeroporto, quello del suo ricordo da bambino, solo che adesso è un adulto, e scopre di lontano la donna amata, nell'avvicinarsi a lei un uomo accanto a lui, un agente dei suoi carcerieri che lo ha seguito nel passato, gli spara. Morendo capisce che l'uomo morente del suo ricordo altri non è che lui stesso.&lt;br /&gt;Il narratore, con calma, afferma che fuggire al tempo è impossibile e con ciò lo schermo diventa di colpo nero.&lt;br /&gt;Una struttura narrativa asciutta e sintetica e soprattutto il fatto che il film sia realizzato interamente di foto immobili rendono il film un classico e un riconoscimento all'aspetto forse più importante della cinematografia: l'immagine singola, costruita e carica di significato.&lt;br /&gt;Il film fu distribuito in Francia nel 1964 in un'unica sala cinematografica, La Pagode, assieme ad altri due corti, A Valparaiso e Corps Profond,  ha vinto il Prix Jean Vigo.&lt;br /&gt;Nel 1995 la storia di questa pellicola fu ripresa e trasformata da Terry Gilliam nel film &lt;a href="http://www.intercom.publinet.it/2001/twelvemonkeys.htm"&gt;Twelve Monkeys&lt;/a&gt;, interpretato da Bruce Willis e Brad Pitt.&lt;br /&gt;Un'altra piccola influenza de La Jetée si ritrova nell'immagine dell'uomo con gli occhi coperti dallo strumento elettronico durante l'esperimento che è stata ripresa da David Bowie in un suo video musicale.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20006292-116489843898821997?l=al225.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://al225.blogspot.com/feeds/116489843898821997/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20006292&amp;postID=116489843898821997&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20006292/posts/default/116489843898821997'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20006292/posts/default/116489843898821997'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://al225.blogspot.com/2006/11/la-jetee.html' title='La Jetee'/><author><name>Zoommolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20006292.post-116470613337757409</id><published>2006-11-28T10:20:00.000+01:00</published><updated>2006-11-28T10:28:57.183+01:00</updated><title type='text'>Il Declino dell'Impero Americano</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/1600/declinoimperoamericano.jpg"&gt;&lt;img style="CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/200/declinoimperoamericano.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La storia ruota intorno a quattro coppie medio-borghesi che trascorrono il week-end nella casa sul lago di uno di essi. Sia per le donne che per gli uomini, il tema ossessivo è il sesso. Riuniti a cena, gli otto si ritrovano a chiacchierare senza troppo interesse, quando Mario si alza, seguito poi da Louise, e se ne va "perché non si fanno orge", dice. La notte, amare riflessioni assalgono tutti, ma "l'esasperata caccia alla felicità personale, non sarà l'inizio del declino dell'impero americano?". Dopo vari intrecci amorosi notturni, le quattro coppie ripartono il mattino dopo, riprendendo forse anche la via dell'ipocrisia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Spesso definito come una sorta di Grande Freddo in versione canadese, Il Declino dell'impero americano è un film in cui tutti parlano di sesso, ma in cui il reale soggetto è il divertimento. Nove amici e vicini di casa, alcuni sposati fra di loro, altri amanti, passano un esuberante week-end d'autunno, sulle rive di un lago. Gli uomini in cucina a preparare prelibati manicaretti; le donne a fare body building: naturalmente parlano di sesso, tanto sesso, più detto che vissuto, in modo brutale e incerto, volgare e affettivo. Il sesso come rifugio, il sesso come evasione. Poi, la sera, tutti attorno al tavolo, a discutere con estrema civiltà degli argomenti più disparati: il Papa, la prostituzione, il Laos, la Storia. A poco a poco le nevrosi, le paure esistenziali, il dissesto del "privato", vengono in superficie e i commensali, incontenibili, con un cinico gioco si dilaniano, si accusano, si graffiano con verità senza difesa. I ricordi patetici e le memorie amare contemplano guasti interiori, degrado civile, ingarbugliati rapporti: si è lacerata la crosta di solitudine, di struggimento, di sconforto.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;RECENSIONI:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Nel momento in cui un impero si avvia sulla via della decadenza la gente comincia a riflettere sulla propria vita privata... e Arcand carica questa riflessione di un senso dell'umorismo allo stesso tempo crudo e familiare." (Paul Attanasio, Washington Post)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scheda tecnica:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Titolo originale: Le Declin de l'Empire Americain&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nazione: Canada&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Anno: 1986&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Genere: Drammatico &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Durata: 101' &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Regia: Denys Arcand&lt;br /&gt;Attori:Dominique MichelDorothée Berryman&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/1600/declinoimperoamericano2.jpg"&gt;&lt;img style="CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/200/declinoimperoamericano2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20006292-116470613337757409?l=al225.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://al225.blogspot.com/feeds/116470613337757409/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20006292&amp;postID=116470613337757409&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20006292/posts/default/116470613337757409'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20006292/posts/default/116470613337757409'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://al225.blogspot.com/2006/11/il-declino-dellimpero-americano.html' title='Il Declino dell&apos;Impero Americano'/><author><name>Zoommolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20006292.post-116470720748919218</id><published>2006-11-24T10:45:00.000+01:00</published><updated>2006-11-28T10:49:32.066+01:00</updated><title type='text'>Hong Kong Express</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt; &lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/1600/hongkongexpress.jpg"&gt;&lt;img style="CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/200/hongkongexpress.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Hong Kong. Due poliziotti senza una compagna. Il primo incontra una bionda vistosa che indossa sempre occhiali scuri. Il secondo non si rende conto che la cameriera di un locale gli riordina l'appartamento in sua assenza. Un storia "minima" raccontata con tutti i segni dell'alienazione e con una grande importanza attribuita al linguaggio metacinematografico e alla presenza degli oggetti. Intorno aleggia, palpabile, la paura dell'annessione alla Cina. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt; &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Scheda Tecnica:&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt; &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Titolo originale: Chongqing Senlin/Chung King Express&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Regia: &lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/biblio.asp?r=16884"&gt;Wong Kar-wai&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Attori: &lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/biblio.asp?a=2778"&gt;Tony Leung&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/biblio.asp?a=14849"&gt;Brigitte Lin Chinghsia&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/biblio.asp?a=14850"&gt;Takeshi Kaneshiro&lt;/a&gt;. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Genere: &lt;a title="Film Drammatici" href="http://www.mymovies.it/dizionario/film.asp?ID_GENERE=2"&gt;Drammatico&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Durata: 102 minuti. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Produzione Hong Kong&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Anno: &lt;a title="Film 1994" href="http://www.mymovies.it/dizionario/film.asp?ANNO_PROD=1994"&gt;1994&lt;/a&gt;. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20006292-116470720748919218?l=al225.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://al225.blogspot.com/feeds/116470720748919218/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20006292&amp;postID=116470720748919218&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20006292/posts/default/116470720748919218'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20006292/posts/default/116470720748919218'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://al225.blogspot.com/2006/11/hong-kong-express.html' title='Hong Kong Express'/><author><name>Zoommolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20006292.post-116470652093868813</id><published>2006-11-18T10:29:00.000+01:00</published><updated>2006-11-28T10:35:20.946+01:00</updated><title type='text'>Il fascino discreto della borghesia</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/1600/ilfascinodiscreto.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 108px; CURSOR: hand; HEIGHT: 174px" height="85" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/200/ilfascinodiscreto.jpg" width="170" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Per i borghesi François e Simone Thevenot, la giovane Florence (sorella di Simone) e l'ambasciatore della repubblica di Miranda, Raphaël Acosta, i coniugi Henri e Alice Sènèchal nulla è più difficile che riuscire a cenare insieme: se i primi quattro si recano dai Sènèchal, questi li attendevano per la sera seguente, oppure si sono nascosti per fare all'amore; se vanno in trattoria, è morto il proprietario; se le signore vanno a prendere il thè in un locale pubblico, non viene loro offerta che dell'acqua; se una volta tanto pare che tutto fili liscio, interviene un colonnello con un gruppo di militari a scombinare il pasto; infine, poichè François, Henri e Raphaël spacciano droga, una cena viene interrotta dalla polizia (in seguito, l'intervento di un ministro li fa scarcerare). A un certo punto, ai sei si aggiunge un nuovo personaggio, il vescovo Dufour, che riesce ad ottenere un impiego come giardiniere presso i Sènèchal. Ma ormai tutta la vicenda è diventata ambigua e si mescola ai sogni e alle paure di ognuno (invitati a casa del colonnello si trovano improvvisamente su un palcoscenico a dover recitare una parte che non conoscono) e su tutti incombe un greve senso di morte; o è il prelato che, accorso al capezzale di un vecchio moribondo, il quale confessa di avergli assassinato gli inumani genitori, prima lo assolve e poi lo uccide; oppure il racconto di un militare che ha sognato di aver incontrato la propria madre e alcuni amici defunti; ovvero è l'uccisione del colonnello che ha provocato l'ambasciatore di Miranda; o infine, sempre durante un pasto, l'irruzione di terroristi rivoluzionari che fanno una strage da cui si salva soltanto Raphaël Acosta. Quest'ultimo è un vero incubo e per cacciarlo Raphaël, quando si sveglia, si alza e si mette a mangiare. Ma nonostante tutto, ogni tanto si vedono i nostri protagonisti borghesi camminare per una solitaria strada di campagna.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;I Thévenot e i Sénéchal continuano a scambiarsi inviti per un pranzo, ma non riescono mai a mangiare. Scritto col fido Jean-Claude Carrière, questo opus n. 30 dello spagnolo di Calanda è forse il suo film più francese e squisito: la trovata del Pranzo Continuamente Interrotto potrebbe far da motore a una commedia di boulevard. L'angelo sterminatore ha in mano il fioretto dell'ironia e lo maneggia con grazia incantevole, ma, surrealista sereno e sorridente, ricorre all'esplosivo onirico per far saltare in aria la borghesia e i suoi pilastri: polizia, chiesa, esercito. I sogni non servono a evadere dalla realtà, ma a farla conoscere più profondamente. Un compendio di tutto il cinema bunueliano.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Il Morandini Dizionario dei film, Zanichelli&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Titolo originale:Le charme discret de la bourgeoisie&lt;br /&gt;Regia: Luis Buñuel&lt;br /&gt;Genere:Commedia - Drammatico&lt;br /&gt;Soggetto:Luis Buñuel&lt;br /&gt;Sceneggiatura:Luis Buñuel, Jean-Claude Carriere&lt;br /&gt;Fotografia:Edmond Richard&lt;br /&gt;Montaggio:Helene Plemiannikov&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Interpreti:&lt;br /&gt;Stephane Audran Alice Senechal, Ellen Bahl, Olivier Bauchet, Robert Benoit, Julien Bertheau Vescovo, Christian Blathauss, Jean-Pierre Cassel Henri Senechal, Jean Degrave, Anne Marie Deschott, Douling Moribondo, Paul Frankeur Francois Thevenot, Pierre Lary, Robert Le Beal, Pierre Maguelon Gendarme, Maxence Mailfort, Maria Gabriella Maione Guerrigliera, Francois Maistre Il Commissario, Damaso Muni Contadina, Bernard Musson Cameriere, Bulle Ogier Florence, Michel Piccoli Il Ministro, Claude Pieplu Il Colonnello, Fernando Rey Don Raphael, Jacques Rispal, Delphine Seyrig M.Me Thevenot, Diane Vernon, Milena Vukotic Ines&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Produzione:&lt;br /&gt;Serge Silberman, per la Greenwich Films, Dear. Coproduzione Greenwich (Parigi) Dean (Rome)&lt;br /&gt;Origine:Francia - Italia - Spagna&lt;br /&gt;Anno:1972&lt;br /&gt;Durata:105'&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20006292-116470652093868813?l=al225.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://al225.blogspot.com/feeds/116470652093868813/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20006292&amp;postID=116470652093868813&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20006292/posts/default/116470652093868813'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20006292/posts/default/116470652093868813'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://al225.blogspot.com/2006/11/il-fascino-discreto-della-borghesia.html' title='Il fascino discreto della borghesia'/><author><name>Zoommolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20006292.post-116470700776264786</id><published>2006-11-10T10:37:00.000+01:00</published><updated>2006-11-28T10:44:58.363+01:00</updated><title type='text'>Bella di giorno</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/1600/belladigiorno.jpg"&gt;&lt;img style="CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/200/belladigiorno.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Una giovane signora borghese, piuttosto frigida con il marito, si mette a frequentare di pomeriggio una casa d'appuntamenti e diventa la regina dell'erotismo, finché non si risolve a dedicarsi (ma sul serio) al legittimo consorte. Però uno dei suoi amanti non accetta il ravvedimento. Spara al povero marito ignaro riducedolo in fin di vita. La "bella di giorno" si voterà alla cura del poveraccio (e alla castità) per tutta la vita. Con questo film d'argomento osé (per il '68), il grande Luis Buñuel a quasi settant'anni conquista un ampio pubblico. Meglio tardi che mai. Un mediocre romanzo di Kessel diviene per lui l'occasione per raccontare cinematograficamente una nevrosi con notevole acutezza e sensibilità. Fa ancora oggi testo il suo modo di alternare la realtà e le fantasie della protagonista (uno studio sulla schizofrenia che anche gli specialisti hanno trovato impeccabile). &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Scheda Tecnica:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Anno di produzione: 1968&lt;br /&gt;Titolo originale: Belle de jour&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Regia: &lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/biblio.asp?r=311"&gt;Luis Buñuel&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Attori: &lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/biblio.asp?a=213"&gt;Catherine Deneuve&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/biblio.asp?a=554"&gt;Francisco Rabal&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/biblio.asp?a=1092"&gt;Michel Piccoli&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/biblio.asp?a=1609"&gt;Geneviève Page&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/biblio.asp?a=2906"&gt;Georges Marchal&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/biblio.asp?a=3210"&gt;Jean Sorel&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/biblio.asp?a=6517"&gt;Pierre Clémenti&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/biblio.asp?a=1898"&gt;Françoise Fabian&lt;/a&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Genere: &lt;a title="Film Drammatici" href="http://www.mymovies.it/dizionario/film.asp?ID_GENERE=2"&gt;Drammatico&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Durata:120 minuti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Produzione: Francia&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Recensione e critica di Alberto Moravia:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sévérine, moglie borghese di un giovane chirurgo, è stata, bambina, accostata da un bruto. Da questo trauma le sono venute due ossessioni parallele: di colpa e di voglia di ripetere la colpa. Un erotomane a nome Husson le fa la corte, invano; un giorno per caso, le rivela l’indirizzo di una casa di appuntamenti che in passato gli è accaduto di frequentare. Subito, Sévérine, si precipita alla casa e chiede alla tenutaria, Madame Anays, di lavorarci. Così comincia per lei una doppia vita: signora irreprensibile a casa, Sévérine, al bordello in cui si reca ogni giorno dalle due alle cinque, diventa la prostituta “Belle de jour”. Tutto andrebbe liscio se a un tratto non accadessero due fatti. Il primo è che Husson, l’erotomane che le ha dato l’indirizzo e l’aveva corteggiata invano, si presenta alla casa di appuntamenti e la riconosce; il secondo è che uno dei clienti del bordello, un giovane criminale spagnolo, si innamora di lei. A Sévérine il ragazzo piace finché non è che uno dei soliti clienti che la violentano e la profanano; ma non vuol saperne del suo amore. Lo spagnolo la fa seguire, irrompe nella sua casa; Sévérine lo scaccia. Lo spagnolo si apposta; abbatte a colpi di rivoltella il marito di Sévérine; a sua volta viene ucciso dalla polizia. Adesso il marito è paralizzato e quasi cieco, non si sa se guarirà. Arriva Husson e, per vendicarsi della ripulsa di Sévérine, gli svela la verità sul suo ferimento e sulla doppia vita di sua moglie. Nella motivazione del premio di Venezia, a proposito di questa Belle de jour di Luis Buñuel, si diceva che il “film confermava la grande lezione dei surrealismo di cui Luis Buñuel è uno dei rappresentanti più illustri”. Questa frase non ha nulla di convenzionale. In realtà Buñuel ci ha dato uno dei rari film che siano al tempo stesso spettacolo e opera d’arte. E questo l’ha ottenuto grazie soprattutto alla sua esperienza dei surrealismo, forse la sola avanguardia che abbia cambiato e arricchito la nostra visione del mondo e conquistato nuovi territori di conoscenza. Ci sono due specie, almeno, di surrealismi. Quello fantastico nel quale il sogno si presenta come realtà (Dali, Ernst, Delvaux, Magritte ecc. ecc.); e quello nel quale la realtà si presenta come sogno (Lautreamont, l’Aragon del Paysan de Paris, Nadia di Breton, Roussei, lo stesso Freud). Belle de jour appartiene alla seconda categoria. Perché la realtà è un sogno in Belle de jour? Perché Sévérine ha sognato tutta la vita, con nostalgia e senso di colpa, di essere profanata e violentata; e, alla fine, il suo sogno si realizza. Per questo la prima parte è superiore alla seconda. In questa prima parte, infatti, il sogno di Sévérine non incontra alcuna smentita: essa vive il proprio sogno e sogna la propria vita. Aveva sognato di essere posseduta da un bruto; ed ecco il bruto le sta sopra e la possiede davvero. Così, appunto perché sogno e realtà vi si identificano così perfettamente, anche il bordello non è un luogo della realtà, ma un luogo di sogno nel quale, appunto, la sola realtà è il sogno di Sévérine. Donde la precisione allucinata dei particolari; l’assenza di psicologia. Invece, nella seconda parte, Sévérine è costretta a svegliarsi. Qualcuno la riconosce, qualcuno l’ama. Scoppia una tragedia che non è sogno, bensì, purtroppo, mera realtà. Ma Sévérine è un’incorreggibile sognatrice: quando viveva il suo sogno di stupro, allora sognava di essere punita; adesso che il marito è paralizzato e sa della sua doppia vita, sogna che il marito è sano e non sa nulla e loro si amano e vivono felici. Ma si capisce che fa questo sogno per illudersi di potere, un giorno, tornare di nuovo al bordello e riprovare il brivido dello stupro. E inutile cercare delle implicazioni sociali in questo film: Freud non è Marx, e questo è un film, alla lontana, freudiano. Il grande merito di Buñuel anzi è stato di aver scartato con mano leggera ogni denunzia moralistica; di essersi tenuto, con superiore maestria, a una rigorosa descrizione. Tutto è visto attraverso gli occhi di Sévérine; e Sévérine, appunto, è una sonnambula o, se si preferisce, una visionaria. In un simile film, la regia prevale, anzi riassorbe l’interpretazione. Catherine Deneuve, volto consumato dalla lussuria e dal senso di colpa, è un’immagine memorabile. Accanto a lei, visti da lei, bisogna lodare Jean Sorci, il marito; Michel Piccoli che è Husson; Francisco Rabal e Geneviève Page. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Da &lt;em&gt;Al cinema, Bompiani, Milano, 1975&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20006292-116470700776264786?l=al225.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://al225.blogspot.com/feeds/116470700776264786/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20006292&amp;postID=116470700776264786&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20006292/posts/default/116470700776264786'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20006292/posts/default/116470700776264786'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://al225.blogspot.com/2006/11/bella-di-giorno.html' title='Bella di giorno'/><author><name>Zoommolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20006292.post-116470760587194583</id><published>2006-10-25T10:50:00.000+02:00</published><updated>2006-11-28T13:17:54.030+01:00</updated><title type='text'>L'Angelo Sterminatore</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/1600/Angelosterminatore.jpg"&gt;&lt;img style="CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/200/Angelosterminatore.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Tratto da un soggetto teatrale scritto da José Bergamin intitolato Los naufragos e sceneggiato oltre che dallo stesso Buñuel anche da Luis Arcoriza, L'angelo Sterminatore è uno dei film più belli diretti dal grande maestro spagnolo. La trama è solo un pretesto per scavare nei meandri della psicologia umana del mondo borghese la cui morale, per Buñuel, diventa antimorale. Dopo una prima teatrale, una comitiva dell'alta borghesia viene invitata a cena in una villa di amici. Sul tardi, mentre ascoltano una pianista, si accorgono che la servitù si è inspiegabilmente eclissata. Cercano di uscire dalla villa ma qualcosa li trattiene. Sono prigionieri di loro stessi e improvvisamente si ritrovano, quasi fosse il giorno dell'Apocalisse, a piangere sul loro destino. La situazione si fa sempre più tesa, i loro dialoghi sempre più amari e violenti fino al "sacrificio carnale" di una giovane ragazza che viene posseduta dal loro ospite. Solo allora crederanno di essersi liberati dal loro incubo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;"Tratto da un soggetto teatrale scritto da José Bergamin intitolato Los naufragos e sceneggiato oltre che dallo stesso Buñuel anche da Luis Arcoriza, L'angelo Sterminatore è uno dei film più belli diretti dal grande maestro spagnolo. La trama è solo un pretesto per scavare nei meandri della psicologia umana del mondo borghese la cui morale, per Buñuel, diventa antimorale. Dopo una prima teatrale, una comitiva dell'alta borghesia viene invitata a cena in una villa di amici. Sul tardi, mentre ascoltano una pianista, si accorgono che la servitù si è inspiegabilmente eclissata. Cercano di uscire dalla villa ma qualcosa li trattiene. Sono prigionieri di loro stessi e improvvisamente si ritrovano, quasi fosse il giorno dell'Apocalisse, a piangere sul loro destino. La situazione si fa sempre più tesa, i loro dialoghi sempre più amari e violenti fino al "sacrificio carnale" di una giovane ragazza che viene posseduta dal loro ospite. Solo allora crederanno di essersi liberati dal loro incubo." "L'ironia corrosiva di Bunuel ha percorso la storia del cinema come un brivido,gli effetti si sono propagati lontano e in fondo lo stesso Almodovar gli deve molto...Viridiana per esempio potrebbe essere un personaggio perfetto per il monellaccio di Madrid... L'angelo sterminatore con quel confine invisibile e invalicabile lascia gli spettatori increduli ma anche atterriti ...un thriller che potrebbe sembrare una commedia, ma che in fondo è un horror perchè tratta il tema della paura...sicuramente è un film drammatico ed è così che Bunuel tocca tutti i generi! Il minimo comun denominatore è dunque la paura oltre alla satira sociale. La paura degli altri e di tutto ciò che è al di fuori di noi ...la paura di un castigo...e la miserabile fine di tutte le filosofie, religioni e superstizioni di fronte all'abbacinante semplicità della realtà...il confine però è superabile, accessibile...solo non vogliamo accettare probabilmente che l'angelo sterminatore non ci sia..."&lt;br /&gt;"Don Luis Bunuel firma uno dei suoi film più neri e geniali, una parabola apocalittica violentissima che prende di mira i pregiudizi (estetici e morali) della classe borghese (come più tardi farà di nuovo nel «Fascino discreto della borghesia»). Sorretto da una sceneggiatura formidabile, piena di trovate grottesche e grondante di una satira feroce, "El Angel Exterminador" rimane nel novero dei film più interessanti del maestro di Città del Messico, e uno dei massimi capolavori della Settima Arte. Con in più alcune sequenze indimenticabili in classico stile surrealista (so veda l'arrivo dell'orso o la fuga delle pecore nel finale, o ancora di più la mano che cammina). Splendido."&lt;br /&gt;"Troppo spesso ultimamente siè scomodato a sproposito il termine capolavoro per film inutili destinati fra qualche tempo all'oblio o per kolossal/fumettoni alla "Signore degli AnelLi".Eppure per questa opera del 1962 del grandissimo maestro spagnolo LUIS BUNUEL non posso trovare altre definizioni più calzanti.L'esimio cineasta,sfruttando il linguaggio a lui caro del surrealismo firma una perfetta regia illuminata da una sceneggiatura di lucidissima intelligenza per analizzare con spietatezza la condizione di prigionia ed impotenza che affligge l'uomo.La storia,molto semplice,tratta di un gruppo di raffinati borghesi ed artisti che dopo una cena ed una gradevole serata,restano imprigionati per un misterioso incantesimo in una stanza della villa.In questa paradossale situazione la loro educazione,i loro atteggiamenti cortesi,le loro buone maniere,subiscono un profondo mutamento,una degradazione.La loro falsa personalita',acquisita nel corso della loro vita e le loro certezze,crollano come castelli di carta,facendo emergere l'istintualità primaria,il disordine dell'inconscio,la perdita del controllo e del ritegno,l'aggressività.Bunuel evidenzia come in un teatro delle marionette mistico,la ripetitività dei gesti,delle situazioni,dei vincoli che ci imprigionano e l'impotenza dell'uomo a spezzarli,demolendo peraltro con la sua impietosa analisi della borghesia,ogni differenza di classe sociale.Semplicemente fantastico come il maestro spagnolo indaga per mezzo della telecamera nell'inconscio dei personaggi e nei loro deliri onirici,evidenziando perfettamente come l'uomo menta a se stesso,giustificando o rimuovendo quello che riguarda la sua prigionia e la sua impotenza giungendo così ad accettarla in maniera naturale,senza porsi fastidiose domande.In quella stanza c'e' il mondo,microcosmo e macrocosmo dove le leggi son sempre le stesse e gli attori/uomini "recitano" con i loro incubi ed istinti ancestrali e bestiali.Altri simbolismi biblici e non permeano l'opera,come l'orso che si aggira per la casa pronto a cibarsi" dei borghesi o gli agnelli che entrano nella stanza e,alla fine,nella cattedrale.Illuminante la sequenza finale dove il regista sottolinea l'inutilità del moderno rito cattolico e della morale della Chiesa con l'ennesimo meccanismo d'imprigionamento. La ripetività della vita.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt; &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Scheda Tecnica:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Titolo originale: El angel exterminador&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;Regia: &lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/biblio.asp?r=311"&gt;Luis Buñuel&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Attori: &lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/biblio.asp?a=4234"&gt;Silvia Pinal&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/biblio.asp?a=4235"&gt;Enrique Rambal&lt;/a&gt;, Jacqueline Andere, José Baviera, &lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/biblio.asp?a=4238"&gt;Augusto Benedico&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/biblio.asp?a=4833"&gt;Claudio Brook&lt;/a&gt;, Antonio Bravo, César del Campo, Rosa Elena Durgel, &lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/biblio.asp?a=67300"&gt;Lucy Gallardo&lt;/a&gt;, Enrique García Álvarez, Ofelia Guilmáin, Nadia Haro Oliva, &lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/biblio.asp?a=16487"&gt;Tito Junco&lt;/a&gt;, Xavier Loya. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Genere: &lt;a title="Film Drammatici" href="http://www.mymovies.it/dizionario/film.asp?ID_GENERE=2"&gt;Drammatico&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Bianco e Nero&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Durata:95 minuti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Produzione Messico&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Anno: &lt;a title="Film 1962" href="http://www.mymovies.it/dizionario/film.asp?ANNO_PROD=1962"&gt;1962&lt;/a&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20006292-116470760587194583?l=al225.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://al225.blogspot.com/feeds/116470760587194583/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20006292&amp;postID=116470760587194583&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20006292/posts/default/116470760587194583'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20006292/posts/default/116470760587194583'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://al225.blogspot.com/2006/10/langelo-sterminatore.html' title='L&apos;Angelo Sterminatore'/><author><name>Zoommolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20006292.post-116471612960364661</id><published>2006-10-19T13:09:00.000+02:00</published><updated>2006-11-28T13:15:33.826+01:00</updated><title type='text'>Viridiana</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/1600/viridian01.0.jpg"&gt;&lt;img style="CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/200/viridian01.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Prima di andare a prendere i voti, VIridiana va a trovare lo zio Don Juan. Questi s'innamora di lei e, non potendo far altro, s'impicca. Viridiana non partirà più. Uno dei capolavori di Bunuel, e il film che inaugura la sua seconda giovinezza. Viridiana è una santa impossibile, che attraverserà il mondo portando più morte e distruzione che bene. Un film laicissimo e inquieto, la cui rappresentazione della religione lo ha reso scandaloso. Palma d'oro a Cannes in rappresentanza della Spagna.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Titolo originale: Viridiana&lt;br /&gt;Regia: Luis Buñuel&lt;br /&gt;Interpreti: Fernando Rey Francisco Rabal Silvia Pinal&lt;br /&gt;Durata: 91'&lt;br /&gt;Genere: Drammatico&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Recensioni:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"La potenza figurativa delle immagini, non di rado pittoricamente elaborate, l'efficacia polemica di un montaggio a scacchi usato con precisi intenti espressivi e la suggestione di alcune pagine, non valgono a riscattare l'opera stilisticamente discontinua, ambigua e barocca, né a giustificare la paradossalità delle situazioni e la portata patologica dei personaggi piegati indistintamente al furore polemico dell'autore. Infatti Bunuel cerca invano di conferire plausibilità all'ibrida mescolanza degli elementi di cui si serve, affidando a contorti simboli il demoniaco misticismo che pervade l'opera"&lt;br /&gt;"Mai ritorno in patria fu così amaro e contestato. Era il 1960 e dopo trent’anni di esilio, Luis Buñuel, ormai sessantenne, tornava a lavorare nella sua Spagna, da dove non era più rientrato dopo la sconfitta dei repubblicani nella Guerra Civile del 1936. Da allora aveva girovagato per il mondo, producendo i suoi film prevalentemente in Messico e in Francia. Ma Viridiana, che pure era l’occasione di tornare in patria, non smentì l’impeto irriverente del grande regista surrealista. E fu scandalo. Il film venne presentato a Cannes nel 1961 e vinse la Palma d’Oro. Questo successo lo mise sotto il tiro delle reazioni del mondo cattolico, e l’Osservatore Romano lo bollerà come “un insulto alla religione cristiana”. Il dittatore Franco stesso destituirà il direttore generale del cinema in Spagna, reo di aver prodotto un film così blasfemo. E il film sarà proibito in Spagna e, pure nel resto del mondo, non avrà certo vita facile (provate a cercarlo in una normale programmazione televisiva... è introvabile). A cosa fu dovuta tanta reazione inconsulta? All’ateismo di Buñuel? Forse. Ma più di tutti ad una sorta di “sconsacrazione dell’iconografia cattolica” che irritò profondamente il Vaticano. Crocifissi che divengono coltelli, suore novizie vestite da spose per compiacere un vecchio, dei barboni che mimano visivamente l’ultima cena di Leonardo, con un cieco al posto del Cristo, ecc. tutti elementi dissacratori, caratteristici del cinema di Buñuel, e assolutamente indigestibili dall’Establishment cattolico. Eppure Buñuel confeziona un film e una storia esemplari, dove ogni debolezza umana, fosse della ricca borghesia o del proletariato più misero, veniva messa in mostra, con cattiveria e pessimismo. Viridiana è una giovane novizia che, richiamata dal convento dallo zio che l’ha mantenuta, diviene oggetto di desiderio proprio del vecchio Don Jaime (Fernando Rey). Il quale, prima proverà con la persuasione, poi con il sonnifero, poi con l’inganno, infine con l’implorazione, per trattenere la giovane nipote, della quale si è invaghito e nella quale ritrova le grazie della moglie da tempo scomparsa. Buñuel ricostruisce un set che rimanda vagamente a quelli “cormaniani” del ciclo Edgar Allan Poe, e il Don Jaime di Fernando Rey ha le fattezze dei personaggi vampireschi e/o malinconici e dannati interpretati da Vincent Price. In quest’atmosfera “bloccata”, il film si divide in due parti assai diverse eppure complementari. Nella prima assistiamo alla seduzione mancata di Viridiana da parte dello zio; nella seconda, morto quest’ultimo suicida, troviamo la giovane che, abbandonato il convento, decide di darsi alla bontà, aprendo le porte della propria casa ai poveri barboni della zona. Ricco di elementi disturbanti - la cena finita in orgia dei poveracci, il finto stupro dello zio a Viridiana, l’arrogante esuberanza del figlio Jorge (Francisco Rabal), il film come tutti quelli di Buñuel non sembra lasciar scampo, e il finale emblematico è tra i più inquietanti di tutta la sua filmografia. La San Paolo (incredibile, ma vero, ma proprio un editore cattolico ha scelto di immortalare questo film ndr) va apprezzata per aver avuto il coraggio di far uscire in DVD un film piuttosto raro, che presenta negli extra una lunga presentazione del film, divisa in capitoli, da parte del critico Fernaldo Di Giammatteo, e le schede biofilmografiche del regista e degli interpreti. Purtroppo non è presente l’audio originale".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/1600/viridian02.0.jpg"&gt;&lt;img style="CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/200/viridian02.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20006292-116471612960364661?l=al225.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://al225.blogspot.com/feeds/116471612960364661/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20006292&amp;postID=116471612960364661&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20006292/posts/default/116471612960364661'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20006292/posts/default/116471612960364661'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://al225.blogspot.com/2006/10/viridiana.html' title='Viridiana'/><author><name>Zoommolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20006292.post-115037551855495748</id><published>2006-06-02T14:39:00.000+02:00</published><updated>2006-06-15T14:46:50.820+02:00</updated><title type='text'>Cappuccetto rosso e gli insoliti sospetti</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/1600/cappuccettorossoegliinsolitisospetti.jpg"&gt;&lt;img style="CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/200/cappuccettorossoegliinsolitisospetti.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;Se la favola di Cappuccetto rosso non fosse come sempre ce l'hanno raccontata, ma diversa? Ecco una rivisitazione della famosa favola che, partendo dal finale che tutti conoscono, torna all'inizio&lt;br /&gt;della storia attraverso un percoroso a ritroso, coinvolgendo diversi personaggi ed analizzando delle questioni "ignote" legate alle favole classiche.Come suggerisce il titolo, non quello originale, "gli insoliti sospetti" coinvolti nel caso più intrigante degli ultimi anni, sono Cappuccetto Rosso detta "Red", la Nonn(in)a, il lupo cattivo e il taglialegna.Graficamente è stato prodotto di meglio, i fondali non sono molto dettagliati e l'animazione dei personaggi rientra nei normali canoni delgi ultimi anni, la cosa più riuscita rimane senza dubbio la sceneggiatura che scimmiotta le favole di un tempo, rivisatando situazioni e personaggi; dai 3 porcellini poliziotti, alla rana detective (Nicky Zampe), al taglialegna attore, al lupo reporter e via dicendo.Un film che scorre veloce e con un ritmo piacevole con picchi di divertimento estremi quando entrano in scena alcuni personaggi veramente ben fatti: la nonna, la rana, i 3 porcellini, il coniglio. Una nota felice ed originale è il personaggio della capra canterina, da morir dal ridere. Consigliatissimo a chi non&lt;br /&gt;deve chiedere niente altro che 4 risate ben scritte. Promosso.Ctazioni famose del film: lo Scrat (diverso) di "L'era Glaciale", le cadute alla "Willy il coyote", "Chi ha incastrato Roger Rabbit?", "Matrix", "Mission impossibile", "Scappo dalla città", "Fletch-un colpo da prima pagina" e soprattutto "xXx" nell'azione.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Trama:&lt;br /&gt;Tutti conoscono la storia di Cappuccetto Rosso… o almeno credono di conoscerla. Cappuccetto Rosso, la Nonna, il Taglialegna, e il Lupo sono coinvolti come sospetti in un caso che mette in&lt;br /&gt;difficoltà le autorità.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Scheda tecnica:&lt;br /&gt;Titolo originale: Hoodwinked Nazione: U.S.A. Anno: 2006 Genere: Animazione Durata: 88' Regia: Cory Edwards, Todd Edwards &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Data di uscita: 01 Giugno 2006 (cinema)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La frase:&lt;br /&gt;-Come ti guadagni da vivere lupo?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;-Faccio il pastore&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/1600/cappuccettorossoegliinsolitisospetti3.jpg"&gt;&lt;img style="CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/200/cappuccettorossoegliinsolitisospetti3.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/1600/cappuccettorossoegliinsolitisospetti2.jpg"&gt;&lt;img style="CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/200/cappuccettorossoegliinsolitisospetti2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20006292-115037551855495748?l=al225.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='htttp://www.hoodwinkedthemovie.com' title='Cappuccetto rosso e gli insoliti sospetti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://al225.blogspot.com/feeds/115037551855495748/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20006292&amp;postID=115037551855495748&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20006292/posts/default/115037551855495748'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20006292/posts/default/115037551855495748'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://al225.blogspot.com/2006/06/cappuccetto-rosso-e-gli-insoliti.html' title='Cappuccetto rosso e gli insoliti sospetti'/><author><name>Zoommolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20006292.post-115037218036395282</id><published>2006-05-15T13:45:00.000+02:00</published><updated>2006-06-15T13:53:11.093+02:00</updated><title type='text'>Irma la dolce</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/1600/irmaladolce.jpg"&gt;&lt;img style="CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/200/irmaladolce.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;E' il 1963 e Billy Wilder sforna una delle sue opere indimenticabili. Il cinema, la commedia in questo caso, è in fermento, in movimento, nel cambiamento e Wilder è uno dei primi ad innestare questa tendenza.Irma la dolce risente di questi cambiamenti nelle gag e battutte più brevi e sottili, nel ritmo incalzante ma non come nelle precedenti commedie americane, nella pulizia delle immagini e nella semplicità dei personaggi. In una Parigi ricostruita ad Hollywood in maniera quasi maniacale da Alexandre Trauner, dopo una lunga indagine fotografica nel quartiere delle Halles, i personaggi sono ben caratterizzati da interpreti favolosi.Il tema di Irma la dolce, è lo sdoppiamento della personalità, messo in evidenza dal personaggio"doppio" di Mister X, inglese dal carattere più "a modo", in difficoltà con la moglie (situazione simile per Nestor), impotente ma con moltissimi soldi. Geniale la trovata del doppio personaggio, che nel finale mischia un po le carte sul secondo tema del film: reale e irreale, vero e falso, Nestor e Mister X. La visione di Mister X che dopo esser stato "svelato" riappare come per magia nella chiesa lascia una porta aperta ll'interpretazione di un film che si prende gioco della realtà stessa. Le sbarre della prigione che si piegano, l'arrampicata ogni mattina sui tubi del palazzo per rientrare dopo il duro lavoro e mille altre situazioni inverosimili che si presentano agli occhi dello spettatore, non ultima la ricostruzione del quartiere Halles di Parigi.Anche M. Mardore notava, sul n. 149 dei “Cahiers”, che “l’irreale cauziona il verismo, invece di falsarlo”. Passando alle interpretazioni degli attori, come non ricordare ed apprezzare una Shirley MacLaine (Irma) sensuale, sbarizzina, a fianco di un Jack Lemmon frizzante, acrobatico, fenomenale. Il Bar, centro dell'azione di tutto il quartiere, ospita altri personaggi divertentissimi e ben interpretati a partire dal barista filosofo, Moustache, alle gemelline feline, alrivale cattivo, al capo della polizia e tutte le altre passeggiatrici.Degna di nota e fantastica la scena della rissa al bar che consacra Nestor a Pitou di Irma e capo di tutta la combriccola di "malviventi". Insomma un film vivace, che fa ridere e riflettere, con momenti romantici, ben costruito e diretto magistralmente dal re delle commedie, un pilastro della storia del cinema e della commedia americana, "...ma questa è un'altra storia".&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Trama:&lt;br /&gt;Nestor, ex poliziotto, s'innamora di Irma, una prostituta parigina. Lei ha una cagnetta che ama la birra, occhi piccoli e calze verdi, lui ha un cuore d'oro, ma è anche parecchio ingenuo. Per impedirle di esercitare la professione, Nestor impersona un fantomatico e generosissimo Mister X che sarà così il suo unico cliente. Poi Mister X scompare e Nestor viene accusato del suo omicidio. Ma l'amico Moustache mette le cose a posto.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Scheda tecnica:&lt;br /&gt;Regia: Billy Wilder Genere: Commedia Soggetto: dalla commedia omonima di Alexander Breffort Sceneggiatura: Billy Wilder e I. A. L. Diamond Fotografia: Joseph La Shelle Musiche: Marguerite Monnot, André Prévin.Montaggio: Daniel Mandell Scenografia: Alexandre Trauner, Maurice BarnaThan, E. G. Boyle Interpreti: Shirley MacLaine (Irma), Jack Lemmon (Nestor Patou), Lou Jacobi (Moustache), Bruce Yarnell, Cliff Osmond Produzione: B. Wilder - Mirtish Company - E. L. Alperson Distribuzione: Istituto Luce Origine: USA Anno: 1963 Durata: 142’ &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Note:&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;OSCAR NEL 1963 PER LA MIGLIOR COLONNA SONORA.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;DAVID DI DONATELLO 1964 PER MIGLIORE ATTRICE STRANIERA A SHIRLEY MACLAINE.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Per saperne di più su Billy Wilder prova &lt;a href="http://www.google.it/search?hl=it&amp;q=billy+wilder&amp;amp;amp;btnG=Cerca+con+Google&amp;amp;meta=lr%3Dlang_it"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20006292-115037218036395282?l=al225.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://al225.blogspot.com/feeds/115037218036395282/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20006292&amp;postID=115037218036395282&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20006292/posts/default/115037218036395282'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20006292/posts/default/115037218036395282'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://al225.blogspot.com/2006/05/irma-la-dolce.html' title='Irma la dolce'/><author><name>Zoommolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20006292.post-114674278462173305</id><published>2006-04-23T13:21:00.000+02:00</published><updated>2006-05-04T13:41:56.173+02:00</updated><title type='text'>The assassination ( of Richard Nixon )</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/1600/theassassination0.jpg"&gt;&lt;img style="CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/200/theassassination0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Esordio alla regia di Niels Mueller che sceglie fior di attori e di produttori per il suo primo lungometraggio. La storia si svolge nel pieno degli anni '70 con tutto i risvolti socio politici del periodo. Iniziamo dalle note positive: uno Sean Penn in grande spolvero tiene in piedi da solo il film e fa di Bicke un vero uomo sull'orlo di una crisi di nervi. Naomi Watts, anche se non protagonista vera e propria, si comporta benissimo e rende proprio l'idea di una moglie oramai stufa del proprio uomo e che "tira avanti" per far mangiare i suoi figli senza chiedersi troppo sul futuro della nazione e dei propri figli, oltre che del suo lavoro. Un Jack Thompson in grande forma interpreta magistralmente la parte del capo pronto a vendersi la madre e a dire le più grandi bugie pur di vendere i suoi prodotti, e che in fin dei conti esaspera il povero Bicke e gli spettatori stessi. Altra nota posivita, oltre la colonna sonora che riprende più volte la Quinta sinfonia del Ludovico Van (Intramontabile classico) e la fotografia di Emmanuel Lubezki, delicata ed attenta alle diverse situazioni.Le note negative: non che questa pellicola possa essere catalogata come BRUTTA, ma non fa il salto di qualità necessario per entrare a far parte della pellicole che contano e che segnano il tempo. Il vero problema è, oltre ad un ritmo di narrazione troppo lento e a tratti confuso, la mancanza di narrazione degli anni '70; mi spiego meglio. Quelli erano anni pieni di coraggio, carichi di rabbia, di lotte, dove l'individuo chiedeva qualcosa che non traspare nel film. Descrivere con le immagini qualcosa che deve per forza spiegare quel che vediamo riduce le capacità dello spettatore e non esalta a pieno il concetto che vuole esprimere il regista, e i nquesto film accade proprio questo. Manca la capacità di creare una tensione narrativa che porti la materia narrata a parlare di altro, non solo di quello che sembra in video. Un'occasione mancata nel periodo sbagliato per questo film. Il momento dell'attesa spasmodica della risposta alla domanda di prestito smuove un po il film prima del finale, prevedibile narrativamente, che chiude la vicenda umana di quest'uomo. La pellicola lascia aperti molti dubbi sulla seria capacità mentale degli americani, coinvolti molto spesso ad esasperare i loro atteggiamenti ed azioni per esternare la loro rabbia e la loro umanità. Un film che non mi sentirei comunque di "consigliare caldamente" se non per Sean Penn (lo attendiamo in ruoli diversi ora!).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Trama:&lt;br /&gt;The Assassination è tratto dalla storia vera del commerciante di mobili Sam Bicke, che ha cercato di assassinare il 37° Presidente degli Stati Uniti nel 1974, Richard Nixon. In un momento di grande agitazione politica Samuel J. Bicke (Sean Penn), un uomo di 44 anni, desidera credere in qualcosa, qualunque cosa, ma la fiducia in sé stesso e nel mondo che lo circonda diminuisce sempre più. È separato dalla moglie, Marie (Naomi Watts), che rifiuta di prendere in considerazione la possibilità di una riconciliazione. È in cattivi rapporti con suo fratello Julius (Michael Wincott), un uomo d’affari il cui successo fa il verso alla collezione di fallimenti professionali di Bicke. Sta inoltre cercando con tutte le forze di tenersi stretto un lavoro per il quale non è tagliato,lavora come agente di commercio per una società di forniture per uffici, un impiego che lo obbliga quotidianamente ad essere falso, opportunista, e disonesto.Una serie di eventi sfortunati (il prestito gli viene negato, la sua ex-moglie e suo fratello lo abbandonano e il suo sogno di iniziare un lavoro in proprio non si realizza) convince Bicke che il solo modo per riscattare la sua vita insignificante è portare avanti un’azione grandiosa ed eroica per far sì che gli altri si accorgano di lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scheda Tecnica:&lt;br /&gt;Titolo italiano: The assassination&lt;br /&gt;Titolo originale: The assassination of Richard Nixon&lt;br /&gt;Nazione: U.S.A., Messico&lt;br /&gt;Anno: 2004&lt;br /&gt;Genere: Drammatico&lt;br /&gt;Durata: 103'&lt;br /&gt;Regia: Niels Mueller&lt;br /&gt;Sito ufficiale: &lt;a href="http://www.assassinationrichardnixon.com"&gt;www.assassinationrichardnixon.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Cast: Sean Penn, Naomi Watts, Don Cheadle, Jack Thompson, Brad Henke&lt;br /&gt;Produzione: Alfonso Cuarón, Jorge Vergara, Alexander Payne&lt;br /&gt;Distribuzione: Lucky Red&lt;br /&gt;Data di uscita: Cannes 200425 Febbraio 2005 (cinema) &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/1600/theassassination2.0.jpg"&gt;&lt;img style="CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/200/theassassination2.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/1600/theassassination1.1.jpg"&gt;&lt;img style="CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/200/theassassination1.1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/1600/theassassination1.0.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/1600/theassassination1.0.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/1600/theassassination1.0.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/1600/theassassination1.0.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20006292-114674278462173305?l=al225.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://al225.blogspot.com/feeds/114674278462173305/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20006292&amp;postID=114674278462173305&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20006292/posts/default/114674278462173305'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20006292/posts/default/114674278462173305'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://al225.blogspot.com/2006/04/assassination-of-richard-nixon.html' title='The assassination ( of Richard Nixon )'/><author><name>Zoommolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20006292.post-114535806833420444</id><published>2006-04-17T12:54:00.000+02:00</published><updated>2006-04-18T14:14:53.086+02:00</updated><title type='text'>La Pantera Rosa sfida l'ispettore Clouseau</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/1600/panterarosasfidal"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/320/panterarosasfidal%27ispettorecloseau.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Quarto appuntamento della serie  sull'ispettore Clouseau scritta e diretta dal maestro dell'&lt;em&gt;humor&lt;/em&gt; Blake Edwards. Questa "commedia" ha appena 30 anni e non li dimostra affatto: a partire dalla regia lucida e dagli attori, tutti in grandissima forma, per arrivare ad una sceneggiatura senza macchie accompagnata da una colonna sonora impeccabile (Henry Mancini). Dopo decenni riusciamo ancora a percepire la "freschezza" delle situazioni inverosimili che si vengono a creare tra i due protagonisti durante tutto il film, ricco di citazioni cinematografiche, e di gag esilaranti. La pellicola parte subito veloce con due scene &lt;em&gt;clou&lt;/em&gt;: la prima sequenza dove la pazzia dell'ex ispettore capo che torna a galla dopo aver incontrato Clouseau e la scena di Sellers-Clouseau vs Kato, il "maggiordomo" tutto fare sempre pronto all'assalto a sorpresa. Delirio puro e senza precedenti la catastrofe che riescono a creare i due dentro l'appartamento durante il duplice assalto: anche Dreyfus, dal piano sottostante cerca di far fuori l'ispettore capo, invano ovviamente. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il &lt;em&gt;plot&lt;/em&gt; del film, soprattutto nella seconda parte, devia verso situazioni al limite della fantascienza, senza però perdere di ritmo e humor, sino alla fine rocambolesca. Sellers la fa da padrone, attraverso i più svariati travestimenti, come in ogni film in cui compare: memorabile quello da QUASIMODO. Da non perdere la scena con la donna (ex spia) russa in albergo, e quella dell'estrazione del dente dentro il castello. Titoli di testa e coda come sempre spassosissimi con La pantera rosa. Un vero film comico, che a distanza di anni ha ancora molto da insegnare a moltissime "commedie comiche" dei giorni nostri! Consigliatissimo, come tutta la serie del resto.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Trama: &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;L'ex ispettore capo Dreyfus sta per essere dimesso dal manicomio, in cui entrò tre anni prima a causa della sua mania omicida. Ma una visita inattesa del suo nemico, l'ispettore capo Jacques Clouseau, che adesso a preso il suo posto al lavoro, lo farà impazzire di nuovo e Dreyus, per vendetta fugge dal manicomio e tenta di ucciderlo. Fallirà e Clouseau si mette sulle sue orme. Allora Dreyfus per eliminare Clouseau fonda un'impero criminale; e minaccia il mondo con una potente arma, intanto dei vari assasini mandati da diverse nazioni tentano di eliminare Clouseau, che sta indagando in Inghilterra e succesivamente nella Baviera. Ma la sua (s)fortuna lo salva. Scopre dove si nasconde Dreyfus e riuscirà a stanarlo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scheda Tecnica:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Pantera Rosa sfida l'ispettore Clouseau&lt;br /&gt;Titolo originale: The Pink Panther Strikes Again&lt;br /&gt;Paese: Gran Bretagna, Stati Uniti&lt;br /&gt;Anno: 1976&lt;br /&gt;Durata: 103'&lt;br /&gt;Colore: colore&lt;br /&gt;Genere: poliziesco, commedia&lt;br /&gt;Regia: Blake Edwards&lt;br /&gt;Sceneggiatura: Blake Edwards, Frank Waldman&lt;br /&gt;Attori: Peter Sellers, Herbert Lom Lesley-Anne Down Burt Kwouk&lt;br /&gt;Fotografia: Harry Waxman&lt;br /&gt;Montaggio: Alan Jones&lt;br /&gt;Effetti speciali: Kit West&lt;br /&gt;Musiche: Henry Mancini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Note:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Il film del 1963 La Pantera Rosa ha dato vita ad una celebre serie di film che vedono come protagonista l'Ispettore Clouseau, interpretato dall'attore Peter Sellers. Tutti i film sono firmati dal regista &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Blake_Edwards"&gt;Blake Edwards&lt;/a&gt;:&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La Pantera Rosa (The Pink Panther) (1963)&lt;br /&gt;Uno sparo nel buio (A Shot in the Dark) (1964)&lt;br /&gt;La Pantera Rosa colpisce ancora (The Return of the Pink Panther) (1975)&lt;br /&gt;La Pantera Rosa sfida l'ispettore Clouseau (The Pink Panther Strikes Again) (1976)&lt;br /&gt;La vendetta della Pantera Rosa (Revenge of the Pink Panther) (1978)&lt;br /&gt;Sulle orme della Pantera Rosa (Trail of the Pink Panther) (1982)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nel 1983 è uscito un nuovo sequel, sempre di Blake Edwards, ma senza Peter Sellers:&lt;br /&gt;La Pantera Rosa - Il mistero Clouseau (Curse of the Pink Panther) (1983). Nel 1993, Edwards gira un nuovo film dedicato alla saga con protagonista Roberto Benigni: Il figlio della Pantera Rosa (Son of the Pink Panther) (1993) Nel 2006 è prevista l'uscita di un prequel del primo film, intitolato allo stesso modo, con Steve Martin nel ruolo dell'Ispettore Clouseau: La Pantera Rosa (The Pink Panther) (2006), di Shawn Levy.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20006292-114535806833420444?l=al225.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://al225.blogspot.com/feeds/114535806833420444/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20006292&amp;postID=114535806833420444&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20006292/posts/default/114535806833420444'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20006292/posts/default/114535806833420444'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://al225.blogspot.com/2006/04/la-pantera-rosa-sfida-lispettore.html' title='La Pantera Rosa sfida l&apos;ispettore Clouseau'/><author><name>Zoommolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20006292.post-114535729443229957</id><published>2006-04-16T12:39:00.000+02:00</published><updated>2006-04-18T15:08:22.663+02:00</updated><title type='text'>King Kong</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/1600/kingkong.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/320/kingkong.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultimo film del regista neozelandese Peter Jackson, reduce dalla fortunata ed apprezzata trilogia del Signore degli anelli. Anche qui si parte da una sceneggiatura già scritta, funzionante già dal 1933 anno in cui fu girato il primo vero King Kong. L'idea straordinaria alla base non è altro che rivisitata. Il film, ben 180 minuti, scorre abbastanza bene per tutta la sua durata con dei picchi di azione pura, ma non tralascia dei difetti di struttura ben evidenti.&lt;br /&gt;Il vero problema del film e che non lascia il segno. Per intenderci: il budget da capogiro e gli effetti speciali a disposizione oggi avrebbero dovuto rendere perfetto questo lungometraggio, ma non è così, almeno in parte. King Kong, straordinariamente bello da sembrar vero, sia nelle espressioni che nelle movenze (note positive) avrebbe dovuto interagire di più con "&lt;em&gt;la bella&lt;/em&gt;" invece che lottare di continuo con dinosauri di altri tempi (note molto negative): la dolcezza dello sgurdo di re Kong è così sprecata. Gli effetti speciali dei combattimenti (non solo di Kong) sono belli ma se si esclude la scena clou del T-rex gli altri sono banali e superflui. La scena dei ragni, insetti e pipistrelli sono noiose. Insomma alcune volte si esagera con gli effetti speciali, sembra di rivivere Jurassic Park. Altra nota negativa sono gli attori e i dialoghi: durante il viaggio e soprattutto sull'isola ci si aspetta qualcosa di meglio, soprattutto dagli attori di supporto come Adrien Brody, Andy Serkis e Jamie Bell tutti sottotono per un'avventura di tale portata sull'Isola del Teschio. Gli unici &lt;em&gt;superstiti&lt;/em&gt; sono gli attori Naomi Watts e Jack Black, sempre all'altezza della situazione.&lt;br /&gt;Alcuni vuoti temporali e strutturali, come il trasporto di King Kong con la "&lt;em&gt;bagnarola&lt;/em&gt;" a New York e la mancanza visiva nel far capire quanto Ann (La bella) sia attaccata a Kong e viceversa, non fanno che aumentare i rimpianti e le pecche di questo &lt;em&gt;kolossal&lt;/em&gt; (solo nel budget).&lt;br /&gt;Di contro c'è una ricostruzione stupefacente di New York dell'epoca, in studio. Bellissimi i palazzi, le automobili, i costumi, le atmosfere e i ritmi.&lt;br /&gt;La scena finale della fuga sul grattacielo con la bionda in pugno è bella e di sicuro effetto. Un film che rimane un &lt;em&gt;remake&lt;/em&gt; dagli ottimi effetti speciali ma che perde quella scintilla che appartiene solo ai grandi film, a testimonianza che un budget enorme da solo non fa un film d'autore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Trama: &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Carl Denham (Black) è un regista sull'orlo del fallimento che ha intenzione di scappare e girare un film d'effetto e d'avventura, e così guida una spedizione nella remota Skull Island, dove i locali tengono a bada una creatura con una enorme barriera che la trattiene nella giungla selvaggia. Nella avventura restano implicati anche Ann Darrow (Naomi Watts), una bella attrice che dovrebbe fungere da esca per il gorilla e invece viene rapita da quest'ultimo, e John "Jack" Driscoll (Brody), che si inoltra nella giungla per salvare Ann, incontrando diversi dinosauri. Alla fine, Kong è catturato e trasportato a New York...Sappiamo che Jackson estenderà molto le scene a Skull Island, che verrà in gran parte ricreata in studio (dove saranno anche girate tutte le scene di New York: non vi saranno riprese di esterni nella metropoli). King Kong è interamente realizzato al computer da Weta Digital, come anche le numerose creature del film. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La frase:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"C'è solo una creatura capace di lasciare un'orma di queste dimensioni:l'abominevole uomo delle nevi!".&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scheda tecnica:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Titolo originale: King Kong&lt;br /&gt;Nazione: U.S.A, Nuova Zelanda&lt;br /&gt;Anno: 2005&lt;br /&gt;Genere: Fantastico, Avventura, Drammatico&lt;br /&gt;Durata: 180'&lt;br /&gt;Regia: Peter Jackson&lt;br /&gt;Sito ufficiale: &lt;a href="http://www.kingkongmovie.com"&gt;www.kingkongmovie.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sito italiano: &lt;a href="http://www.king-kong.it/"&gt;http://www.king-kong.it/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Cast: Naomi Watts, Jack Black, Adrien Brody, Andy Serkis, Jamie Bell&lt;br /&gt;Produzione: Big Primate Pictures, Universal Pictures, WingNut Films&lt;br /&gt;Data di uscita: 16 Dicembre 2005 (cinema)&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;       &lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/1600/kingkong2.jpg"&gt;&lt;img style="CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/320/kingkong2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;     &lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/1600/kingkong3.jpg"&gt;&lt;img style="CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/320/kingkong3.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20006292-114535729443229957?l=al225.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://al225.blogspot.com/feeds/114535729443229957/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20006292&amp;postID=114535729443229957&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20006292/posts/default/114535729443229957'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20006292/posts/default/114535729443229957'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://al225.blogspot.com/2006/04/king-kong.html' title='King Kong'/><author><name>Zoommolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20006292.post-114406779086490679</id><published>2006-04-03T14:03:00.000+02:00</published><updated>2006-04-18T12:53:46.193+02:00</updated><title type='text'>LOST - Parte Prima -</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/1600/Lost1.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/320/Lost1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4-8–15-16-23-42 ecco i numeri che riassumono LOST la serie tv che ha mandato in estasi l'America e tutto il resto del mondo, Italia compresa. Adrenalina pura!&lt;br /&gt;Una serie TV eccezionale, dai ritmi incalzanti e dalle mille situazioni diverse, i continui rimandi e flashback, le storie di molti personaggi che si intrecciano, i colpi di scena a non finire, rendono LOST un vera e propria "&lt;em&gt;droga&lt;/em&gt;" per lo spettatore. Girato interamente alle Hawaii, la serie si avvale di una troupe tecnica ed un cast eccellente. Gli sceneggiatori hanno creato un mondo nel quale fare delle piroette spaziotemporali senza perdere un colpo, montaggio senza pecche ed attori tutti all'altezza dei propri ruoli: J.J. Abrams e Damon Lindelof ideatori, Javier Grillo Marxuach produttore e sceneggiatore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultime puntate viste: la 16 e la 17 della seconda stagione, direttamente dall'america e sottotitolate: aspettiamo con ansia, pronti a nuovi ed eclatanti colpi di scena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dati Tecnici:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Serie 1 : 26 episodi&lt;br /&gt;Serie 2 : per ora 17 (Totali 26)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Trama (semplificata al massimo):&lt;br /&gt;Privi di tutto, 48 superstiti di un disastro aereo devono affrontare il dramma della sopravvivenza nel luogo del loro naufragio: una remota isola tropicale. Ma il gruppo non deve solo risolvere il problema del cibo e dell’acqua, deve anche affrontare il difficile compito di attirare l’attenzione dei soccorsi e confrontarsi con le misteriose creature che abitano l’isola.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20006292-114406779086490679?l=al225.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.lost-italia.net' title='LOST - Parte Prima -'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://al225.blogspot.com/feeds/114406779086490679/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20006292&amp;postID=114406779086490679&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20006292/posts/default/114406779086490679'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20006292/posts/default/114406779086490679'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://al225.blogspot.com/2006/04/lost-parte-prima.html' title='LOST - Parte Prima -'/><author><name>Zoommolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20006292.post-114371482006953467</id><published>2006-03-30T12:20:00.000+02:00</published><updated>2006-04-18T12:52:43.143+02:00</updated><title type='text'>Il mostro della laguna nera</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/1600/mostrodellalagunanera.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/320/mostrodellalagunanera.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il Mostro della laguna nera è una delle migliori trasposizioni visive del mito de "la bella e la bestia" mai realizzate. La sequenza più belle del film è quella in cui una splendida Julie Adams nuota nella laguna ignara del mostro che la osserva dal fondo e che ne imita i movimenti, arrivando perfino a sfiorarle il ventre con il proprio, in un'allusione più o meno velata di un rapporto sessuale. La regia di Jack Arnold cerca in ogni modo di risvegliare nel pubblico un senso di pietà e di affetto per la sua creatura, umanizzandola attraverso l'amore che prova per l'assistente della spedizione e l'operazione riesce in pieno. La realizzazione dell'uomo pesce è tecnicamente ben riuscita, attraverso una tuta di gomma realizzata da Bud Westmore, un esperto creatore di mostri, ed indossata da un sommozzatore professionista. Il film fu un successo al botteghino, tanto che fu imposto al regista di girarne un seguito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Frase:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;blockquote&gt;"&lt;em&gt;L'ignoto sembra sempre poco degno di fede&lt;/em&gt;"&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trama:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Amazzonia una spedizione scientifica giunge in battello in una zona chiamata laguna nera, dove pare sia stato avvistata una strana creatura. L'essere effettivamente esiste e rivela una natura ostile decimando i membri della spedizione. Viene infine catturato, ma riesce a fuggire e, addirittura, con una barriera di tronchi, ad impedire che il battello abbandoni la laguna. Mentre i marinai e gli scienziati cercano di liberare la nave, il mostro esce dalle acque e cattura l'assistente della spedizione della quale si era innamorato. Il capo degli scienziati guiderà l'impresa per salvarla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scheda Tecnica:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anno: 1954&lt;br /&gt;Durata: 79 circa&lt;br /&gt;Regia: Jack Arnold&lt;br /&gt;Sceneggiatura: Harry Essex e Arthur Ross da un racconto di Maurice Zimm.&lt;br /&gt;Con: Julie Adams, Richard Carlson, Richard Denning, Antonio Moreno&lt;br /&gt;Direttore della fotografia: William E. Snyder (in 3D)&lt;br /&gt;Direzione artistica: Bernard Herzbrun e Hilyard Brown&lt;br /&gt;Montaggio: Ted J. Kent&lt;br /&gt;Effetti speciali: Charles S. Welbourne&lt;br /&gt;Trucco: Bud Westmore e Jack Kevan&lt;br /&gt;Musica: Joseph Gershenson&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Note:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jack Arnold è nato nel 1916 a New Haven, Connecticut. Debutta come regista nel 1953 con «Ragazze nella notte» (Girls In the Night). Si cimentera in tutti i generi canonici del cinema hollywoodiano, facendosi apprezzare specialmente come regista di horror e film di fantascienza. Tra i suoi lungometraggi. «La vendetta del mostro» (Revenge of The Creature, 1955), «Tarantola» (Tarantula, 1955), «Radiazioni BX distruzione uomo» (The Incredible Shringking Man, 1957), «Ricerche diaboliche» (Monster on The Campus, 1958) e un piccolo capolavoro del genere cornico, «II ruggito del topo» (The Mouse That Roated, 1959).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/1600/mostrodellalagunanera2.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/320/mostrodellalagunanera2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20006292-114371482006953467?l=al225.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://al225.blogspot.com/feeds/114371482006953467/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20006292&amp;postID=114371482006953467&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20006292/posts/default/114371482006953467'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20006292/posts/default/114371482006953467'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://al225.blogspot.com/2006/03/il-mostro-della-laguna-nera.html' title='Il mostro della laguna nera'/><author><name>Zoommolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20006292.post-114312458805290146</id><published>2006-03-23T15:32:00.000+01:00</published><updated>2006-04-18T12:52:09.566+02:00</updated><title type='text'>Il tassinaro</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/1600/iltassinaro.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/320/iltassinaro.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pietro fa il conducente di taxi a Roma da quarant'anni, e ogni fine corsa rientra a casa dalla sua famiglia: la moglie " buzzicona" come la chiama amorevolmente il marito, il figlio studente di ingegneria alle prese con la dura realtà di un lavoro che non troverà mai e un padre, anziano ed amante della buona cucina.&lt;br /&gt;Il lavoro e la "famiglia" due valori sacri per Albertone nazionale che sviscera, senza mai approfondire, i diversi temi ancora d'attualità di una città come Roma, alle prese con il traffico, la delinquenza, il potere, la frenesia.&lt;br /&gt;A bordo del suo "Zara 87" tra clienti perversi, personaggi famosi, e gente comune, Alberto Sordi ci regala una grande prova d'attore, lucida, spontanea; Pietro/Alberto gigioneggia con qualsiasi tipo di interlocutore; da vedere e rivedere il memorabile il "duetto" anomalo con Federico Fellini e il monologo che fa "infartare" il texano di Dallas.&lt;br /&gt;Una visione amara e pessimista quella di Sordi che non riesce ad affascinare certo per stile e direzione del film. Le inquadrature quasi sempre scontate, gli attori che non rendono come dovrebbero e non incidono, una fotografia e una scenografia alle prime armi, in una pellicola salvata solo da una grande interpretazione di Alberto Sordi, decisamente pessimo come regista.&lt;br /&gt;Un film da ricordare per le singole scene in cui Sordi la fa da padrone, chapeau.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La frase:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;em&gt;Un little precisation America. Voi americani dite sempre la parola bastardo, lo sai perché? V'o dico io. Perché c'avete una lingua molto, ma molto povera. Perché se io mi volessi abbassare a rispondere al tuo bastard, che a noi ce fa proprio ride, io ti potrei dare (incalzante) del figlio di madre ignota, del rotto nel posteriore, ti potrei mandare a fare nel medesimo, potrei fare appello anche ai tuoi morti, con eventuale partecipazione de tu' nonno in carriola opzionale e coinvolgere tua sorella, notoriamente incline allo smandrappo e all'uso improprio della bocca, e allargà il discorso a quel grandissimo Toro Seduto de tu' padre, a sua volta figlio di una città di cinque lettere cantata da Omero, che tu 'n sai manco chi era perché sei ignorante. Are you ignorant!&lt;/em&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scheda tecnica:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Titolo:IL TASSINARO&lt;br /&gt;Anno: 1983&lt;br /&gt;Durata: 137&lt;br /&gt;Genere: COMMEDIA&lt;br /&gt;Produzione: ITALIAN INTERNATIONAL FILM&lt;br /&gt;Distribuzione: DLF,DOMOVIDEO,SKORPION&lt;br /&gt;Regia: ALBERTO SORDI&lt;br /&gt;Attori:&lt;br /&gt;GIULIO ANDREOTTI SE STESSO&lt;br /&gt;LIU' BOSISIO CLIENTE MILANESE&lt;br /&gt;FEDERICO FELLINI SE STESSO&lt;br /&gt;GIORGIO GOBBI FIGLIO DI PIETRO&lt;br /&gt;ANNA LONGHI MOGLIE DI PIETRO&lt;br /&gt;ALESSANDRA MUSSOLINI ASPIRANTE SUICIDA&lt;br /&gt;SILVANA PAMPANINI SE STESSA&lt;br /&gt;JASON PICCIONI NIPOTE DI PIETRO&lt;br /&gt;ALBERTO SORDI PIETRO MARCHETTI&lt;br /&gt;MARILU' TOLO FERNANDA&lt;br /&gt;ANGELO VILLA SUOCERO DI PIETRO&lt;br /&gt;Soggetto: FURIO SCARPELLI e ALBERTO SORDI&lt;br /&gt;Sceneggiatura: FURIO SCARPELLI e ALBERTO SORDI&lt;br /&gt;Fotografia: SERGIO D'OFFIZI&lt;br /&gt;Musiche: PIERO PICCIONI&lt;br /&gt;Montaggio: TATIANA CASINI MORIGI&lt;br /&gt;Scenografia: MASSIMO RAZZI&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20006292-114312458805290146?l=al225.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://members.tripod.com/~Gattone/index-2.html' title='Il tassinaro'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://al225.blogspot.com/feeds/114312458805290146/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20006292&amp;postID=114312458805290146&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20006292/posts/default/114312458805290146'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20006292/posts/default/114312458805290146'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://al225.blogspot.com/2006/03/il-tassinaro.html' title='Il tassinaro'/><author><name>Zoommolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20006292.post-114302900010976625</id><published>2006-03-22T12:39:00.000+01:00</published><updated>2006-04-18T12:51:43.790+02:00</updated><title type='text'>Essere e avere</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/1600/essereavere.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/320/essereavere.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esistono ancora, un pò ovunque in Francia, delle scuole a classe unica che riuniscono intorno ad un unico maestro, o ad una maestra, tutti i bambini dello stesso villaggio, dall'asilo alla quinta elementare. Ed è questo che racconta il film girato in un qualche luogo nel cuore dell'Alvernia.&lt;br /&gt;Le 4 stagioni segnano il tempo metereologico ma anche scolastico, in un piccolo villaggio in prevalenza di contadini ed allevatori francesi. Lo sguardo attento di Nicolas Philibert non fa altro che seguire le stagioni, il maestro e gli alunni in una pellicola viva, reale, allegra e malinconica allo stesso tempo. Gli "alunni/attori" hanno una forza straordinaria derivata appunto dal fatto di non recitare, non cercano di "assomigliare" a qualcosa ma lo SONO veramente. Il maestro, figio di emigranti spagnoli ha una pazienza senza pari e riesce a gestire con inteligenza e cura una classe mista. Un documentario che ci riporta indietro ai tempi della scuola, una scuola differente più simile ad una casa che alle sconfinate aule da 30 persone che troviamo nelle grandi città. La piccola classe e gli alunni ci regalano momenti di gioia in un'atmosfera irripetibile fatta di risate, litigi, disegni, incomprensioni, silenzi, pianti, dettati (chi non lo ricorda il dettato!), ricreazioni, punizioni, matite, giustificazioni, pennarelli, gite e mani sporche, fino all'addio della chiusura dell'anno scolastico, tra baci ed adii. Uno spaccato di vita, intenso e a tratti commovente. Bons congés maestro!Au revoir!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scheda Tecnica:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Titolo originale: Être et avoir&lt;br /&gt;Nazione: Francia&lt;br /&gt;Anno: 2002&lt;br /&gt;Genere: Documentario&lt;br /&gt;Durata: 104'&lt;br /&gt;Regia: Nicolas Philibert&lt;br /&gt;Cast: Georges Lopez&lt;br /&gt;Produzione: Canal+, Centre National de Documentation Pedagogique, Centre National de la Cinématographie, Gimages 4, Le Studio Canal+, Les Films d'Ici, Maïa Films, arte France Cinéma&lt;br /&gt;Distribuzione: Bim&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20006292-114302900010976625?l=al225.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://bimfilm.com' title='Essere e avere'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://al225.blogspot.com/feeds/114302900010976625/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20006292&amp;postID=114302900010976625&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20006292/posts/default/114302900010976625'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20006292/posts/default/114302900010976625'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://al225.blogspot.com/2006/03/essere-e-avere.html' title='Essere e avere'/><author><name>Zoommolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20006292.post-114260865512857057</id><published>2006-03-18T16:14:00.000+01:00</published><updated>2006-04-18T12:50:49.636+02:00</updated><title type='text'>Wallace &amp; Gromit - La maledizione del coniglio mannaro</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/1600/Wallaceegromit.0.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/320/Wallaceegromit.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono tutti pollici verdi nel quartiere di Wallace e Gromit, e i due intraprendenti amici fanno ottimi affari con il loro sistema 'Anti-pest' che non fa vittime. Con l'avvicinarsi dell'attesissima competizione per piante giganti, Wallace e Gromit si renderanno conto che il sistema ha i suoi aspetti negativi, combinando un errore durante la luna piena che porterà una serie di conseguenze inaspettate.&lt;br /&gt;Dopo Galline in fuga ecco un nuovo lungometraggio della premiata ditta Steve Box &amp; Nick Park, vincitore dell'Oscar come miglior film d'animazione 2006. Il film è ricco di citazioni di ogni tipo, dall'omaggio al film King Kong a il più scontato Un lupo mannaro americano a Londra, passando per altri film horror disseminati nel secolo cinematografico precedente. L'atmosfera ottenuta dalla fusione tra l’antica tecnica della stop-motion e le nuove tecnologie elettroniche utilizzate in oltre 750 sequenze, è eccezionale. La nebbia (non di plastina ovviamente) le inquadrature "basse" di alcune situazioni, le case e le strade di una Londra antica (sembra quasi dell'800 in alcune situazioni) ed immaginaria creano una suspence all'altezza di un vero film horror. Il ritmo del film è discreto anche se la vera pecca di questa pellicola è proprio il plot in se per se. La storia dopo un po annoia, le trovate visive sono geniali ma la sceneggiatura della storia viene a mancare. Il film d'animazione dura solamente '95 minuti, francamente ci si aspettava qualcosa di più nell'evoluzione della storia. Non è un brutto film, ma addiruttra 1 Oscar francamente mi è sembrato esagerato (paragonato ad Il castell oerrante di Howl). Il primo minuto del film è una chicca da non perdere: con un passaggio sequenziale di tre o quattro pareti riusciamo a capire e vedere, attraverso dei quadri di foto appesi che ritraggono Wallace &amp;amp; Gromit, la loro vita quotidiana fino a quell'istante.&lt;br /&gt;Nel complesso un film buono, con delle scene stupende e una sceneggiatura non troppo convincente. Da provare per gli appassionati di Stop-motion ed animazione o per una serata senza pretese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scheda Tecnica:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Titolo originale: Wallace &amp; Gromit: the curse of the were-rabbit&lt;br /&gt;Nazione: Regno Unito&lt;br /&gt;Anno: 2005&lt;br /&gt;Genere: Animazione&lt;br /&gt;Durata: 94'&lt;br /&gt;Regia: Steve Box, Nick Park&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/1600/wallacegromit2.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/320/wallacegromit2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/1600/wallacegromit1.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/320/wallacegromit1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20006292-114260865512857057?l=al225.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://wallaceandgromit-ilfilm.it' title='Wallace &amp; Gromit - La maledizione del coniglio mannaro'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://al225.blogspot.com/feeds/114260865512857057/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20006292&amp;postID=114260865512857057&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20006292/posts/default/114260865512857057'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20006292/posts/default/114260865512857057'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://al225.blogspot.com/2006/03/wallace-gromit-la-maledizione-del.html' title='Wallace &amp; Gromit - La maledizione del coniglio mannaro'/><author><name>Zoommolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20006292.post-114260774286018304</id><published>2006-03-17T15:58:00.000+01:00</published><updated>2006-04-18T12:49:57.120+02:00</updated><title type='text'>Delicatessen</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/1600/Delicatessen.1.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/320/Delicatessen.1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un edificio da "ristrutturare", vive un bizzarro gruppo di condomini che cercano di tirare avanti per poter mangiare il loro pezzo di carne.&lt;br /&gt;A "capo" dell'edificio c'è il macellaio Clapet, figura che incute timore ma divertente allo stesso tempo; taglienti le sue frasi pessimistiche sul futuro del mondo. Il macellaio assume un clown oramai finito a causa della morte del suo socio (una scimmia) per far riparare i difetti dello stabile, ma con il vero intento nascosto di ucciderlo e dar da mangiare a tutti i condomini, che pagano in sacchetti di legumi, oggetti o in "natura". Julie, innamoratasi di Louison, per salvarlo dal suo triste destino, trova aiuto in misteriosi trogloditi vegetariani, una genia di teppisti che vivono nel sottosuolo metropolitano, vestiti in modo originale, i quali sperano così di impossessarsi dei legumi del macellaio. Dopo curiosi e grotteschi avvenimenti, salvataggi errati e rocambolosche avventure tutto termina in un epilogo al limite del grottesco, come del resto tutto il film. Che Marc Caro è un disegnatore umorostico lo si capisce da molte cose: humor nero su tutte. Caratterizzazioni dei personaggi molto divertenti e strambe, dai fratelli Robert e Roger Kube dediti a fabbricare curiosi souvenir, all'isterica Aurore, la vogliosa Plusse, la famiglia Tapioca, i cui componenti (padre, madre, figli e nonna) sono sempre affamati; lo stralunato Potin, dedito all'allevamento di rane e lumache, la giovane violoncellista Julie figlia del macellaio e causa scatenante del cambiamento del condominio.&lt;br /&gt;Ciò che ruota intorno al condominio non ha età, l'atmosfera è buia, giallastra, quasi seppiata da apprezzare il lavoro di Darius Khondji con una fotografia particolare e ben realizzata. Ciò che affascina di più è proprio l'atmosfera ed i colori del film, affiancati da un ottimo montaggio che non perde un colpo.&lt;br /&gt;La psicologia degli inquilini dello stabile, la loro semplicità, i loro problemi, le manie, le debolezze...la pazzia "buona" sono i caratteri fondamentali di una sceneggiatura che a volte perde qualche colpo, ma che rimane tutto sommato buona. Il macellaio JEAN-CLAUDE DREYFUS offre una grande interpretazione, come del resto il clown DOMINIQUE PINON, eccentrico, strambo, divertente, grottesco, pagliaccio nella vita e nel lavoro. Sottotono l'interpretazione di Julie MARIE-LAURE DOUGNAC.&lt;br /&gt;Un buon film, non un capolavoro, ma diverte in maniera differente, lontano dalle moderne banali commedie all'inglese. Il ritmo a metà pellicola cala per poi riprendersi nel finale. Sicuramente non un film d'azione, ma godibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scheda Tecnica:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Titolo Film: DELICATESSEN&lt;br /&gt;Anno: 1990&lt;br /&gt;Durata: 95&lt;br /&gt;Regia: MARC CARO &amp;amp; JEAN-PIERRE JEUNET&lt;br /&gt;Attori:&lt;br /&gt;PASCAL BENEZECH IL SIGNOR HOUY&lt;br /&gt;DOMINIQUE PINON LOUISON&lt;br /&gt;MARIE-LAURE DOUGNAC JULIE CLAPET&lt;br /&gt;JEAN-CLAUDE DREYFUS IL MACELLAIO&lt;br /&gt;KARIN VIARD LA SIGNORINA PLUSSE&lt;br /&gt;TICKY HOLGADO IL SIGNOR TAPIOCA&lt;br /&gt;ANNE MARIE PISANI LA SIGNORA TAPIOCA&lt;br /&gt;BOBAM JANEVSKI REMI&lt;br /&gt;MICHAEL TODDE LUCIEN&lt;br /&gt;EDITH KER LA NONNA TAPIOCA&lt;br /&gt;Sceneggiatura: GILLES ADRIEN - MARC CARO - JEAN PIERRE JEUNET&lt;br /&gt;Fotografia: DARIUS KHONDJI&lt;br /&gt;Musiche: CARLOS D'ALESSIO&lt;br /&gt;Montaggio: HERVE' SCHNEID&lt;br /&gt;Scenografia: MARC CARO&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20006292-114260774286018304?l=al225.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://al225.blogspot.com/feeds/114260774286018304/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20006292&amp;postID=114260774286018304&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20006292/posts/default/114260774286018304'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20006292/posts/default/114260774286018304'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://al225.blogspot.com/2006/03/delicatessen.html' title='Delicatessen'/><author><name>Zoommolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20006292.post-114131094896380584</id><published>2006-03-02T15:21:00.000+01:00</published><updated>2006-04-18T12:49:27.986+02:00</updated><title type='text'>Lady Vendetta</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/1600/lady%20vendetta.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/400/lady%20vendetta.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terzo film che fa parte della trilogia del regista coreano Park Chan-Wook. Dopo aver visionato Old Boy, questo Lady Vendetta o Sympathy for lady Vengeance mi ha lasciato piacevolmente sorpreso. Le immagini sono belle (e non è più da tutti), la regia fluida senza intoppi, con delle inquadrature pulite, originali, ricercate, toccanti. Gli attori, soprattutto Lee Young-ae veramente all'altezza del ruolo. Sceneggiatura e montaggio, con i continui flashback, incastrati alla perfezione durante tutto il film.&lt;br /&gt;Le protagoniste sono fondamentalmente due: la vendetta, ipotizzata, ricercata, bramata, ideata e pianificata e lei, Lee Young-ae, bella come il sole (levante) e dolcissima...ma pronto per attuare nei minimi dettagli il suo pensiero. La dolcezza della protagonista ci ricorda che non tutto quello che i nostri occhi vedono è poi ciò che realmente gli individui sono. Amore e vendetta, più che male e bene, si ritrovano a correre su binari paralleli. La dolcezza del viso della protagonista diventa un simbolo di "purezza" (vedi locandina) che ben si addice poi alla follia razionale della vendetta.&lt;br /&gt;La femminilità e le donne sono la colonna portante di tutto il film, le amiche di Lee Geum-Ja, la figlia, le compagne di cella: gli uomini ne escono come "maschi", semplici, rozzi, pronti a soccombere in un modo o nell'altro.&lt;br /&gt;Epilogo scioccante e "legalizzato" di una vendetta che arriva in modo inusuale e lascia lo spettatore a riflettere su un sentimento "scomodo" dell'essere umano.&lt;br /&gt;Le musiche sono un'altra nota positiva della pellicola, azzeccatissime, per non parlare di un Vivaldi che fa coppia con tutta la sua "potenza" melodica con lei, Lady Vengeance; necessita un secondo ascolto dopo la visione del film.&lt;br /&gt;Una nota piacevole: i titoli di testa tra i più belli visti negli ultimi anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La frase:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;“Quando avevo 20 anni, e tu ne avevi 5,&lt;br /&gt;ho rapito e ucciso un bambino di 5 anni…” &lt;/blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La trilogia:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"MR VENDETTA" (2002)&lt;br /&gt;"OLD BOY" (2004)&lt;br /&gt;"SYMPATHY FOR LADY VENGEANCE"(2005)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CONSIGLIO DI VEDERLO DIRETTAMENTE SENZA LEGGERE LA TRAMA!!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Geum-ja (Lee Young-ae), una bellissima ragazza che attira gli sguardi di tutti gli uomini che la circondano, diventa all’improvviso famosa per aver rapito e ucciso un bambino di cinque anni. Il suo arresto crea scalpore e il caso diventa una sorta di ossessione per i media.Dopo tredici anni di galera, durante i quali Geum-ja è una prigioniera modello e una grande lavoratrice (tanto da ottenere il soprannome di “ Geum-ja la dolce”), la ragazza viene liberata.“Geum-ja la dolce”, ad ogni modo, non è rimasta inattiva nei suoi anni di prigionia. Per tredici anni ha tramato vendetta contro il suo insegnante, Mr. Baek (Choi Min-sik), il principale responsabile del suo arresto. La sua dolcezza tra “le sbarre” le ha procurato molti amici e alleati, e quando Geum-ja esce di prigione, è pronta a mettere in azione il piano concepito con tanta meticolosità. Cosa è accaduto tra Geum-ja ed il suo insegnante tredici anni prima? Perché vuole vendicarsi? E come andrà a finire la sua sete di vendetta?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20006292-114131094896380584?l=al225.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.luckyred.it/minisiti/ladyvendetta/index.html#' title='Lady Vendetta'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://al225.blogspot.com/feeds/114131094896380584/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20006292&amp;postID=114131094896380584&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20006292/posts/default/114131094896380584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20006292/posts/default/114131094896380584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://al225.blogspot.com/2006/03/lady-vendetta.html' title='Lady Vendetta'/><author><name>Zoommolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20006292.post-113812084224252552</id><published>2006-01-24T17:32:00.000+01:00</published><updated>2006-01-26T12:36:39.056+01:00</updated><title type='text'>Decisione Programmazione</title><content type='html'>Allora per ora ho deciso di scuotervi e far decidere a voi i film da vedere.&lt;br /&gt;Ognuno di voi dovrà inserire il titolo di 3 film (Visti o non visti ma belli!) sotto ogni categoria, rispondendo a questo post, copiando e incollando le categorie.&lt;br /&gt;Non è obbligatorio mettere 3 titoli, o segnare tutte le categorie, poi però vi beccate le scelte altrui. Pensateci su e poi scrivete i titoli prescelti.&lt;br /&gt;Presto metterò i miei di seguito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;EUROPA&lt;br /&gt;1.&lt;br /&gt;2.&lt;br /&gt;3.&lt;br /&gt;U.S.A.&lt;br /&gt;1.&lt;br /&gt;2.&lt;br /&gt;3.&lt;br /&gt;ITALIA&lt;br /&gt;1.&lt;br /&gt;2.&lt;br /&gt;3.&lt;br /&gt;SUD E NORD AMERICA&lt;br /&gt;1.&lt;br /&gt;2.&lt;br /&gt;3.&lt;br /&gt;ORIENTE&lt;br /&gt;1.&lt;br /&gt;2.&lt;br /&gt;3.&lt;br /&gt;ANIMAZIONE da tutto il mondo&lt;br /&gt;1.&lt;br /&gt;2.&lt;br /&gt;3.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciao a tutti,&lt;br /&gt;S.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20006292-113812084224252552?l=al225.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://al225.blogspot.com/feeds/113812084224252552/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20006292&amp;postID=113812084224252552&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20006292/posts/default/113812084224252552'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20006292/posts/default/113812084224252552'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://al225.blogspot.com/2006/01/decisione-programmazione.html' title='Decisione Programmazione'/><author><name>Zoommolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20006292.post-113750787338483921</id><published>2006-01-17T15:21:00.000+01:00</published><updated>2006-01-17T15:52:18.436+01:00</updated><title type='text'>Film per la programmazione</title><content type='html'>Ciao.&lt;br /&gt;Ecco qualche film che ho da proporre per il cineforum e che andranno in programmazione non in quest'ordine ovviamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Invito a cena con delitto, 1976&lt;br /&gt;Regia di Robert Moore. Con Peter falk, Alec guinness, Peter sellers, Eileen brennan, Truman capote, David niven. Commedia, Colore, 94 minuti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/1600/invito%20a%20cena%20con%20delitto.0.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/200/invito%20a%20cena%20con%20delitto.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Monsieur Verdoux, 1947&lt;br /&gt;Regia di Charlie Chaplin. Con Isobel Elsom, Charlie Chaplin, Martha Raye.&lt;br /&gt;Comico , b/n, 122 min.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/1600/monsieur%20verdoux.0.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/200/monsieur%20verdoux.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. L'infernale Quinlan Touch of Evil), 1957&lt;br /&gt;Regia di Orson Welles. Con Janet Leigh, Charlton Heston, Marlene Dietrich, Orson Welles. Poliziesco , b/n, 93 min.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/1600/infernale%20quinlan.0.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/200/infernale%20quinlan.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ognuno di noi proprone 3/5 film mai visti e 3/5 film già visti ma considerati leggendari da vedere (dopo ci dirà il perchè). Fatevi sotto.&lt;br /&gt;A presto S.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20006292-113750787338483921?l=al225.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://al225.blogspot.com/feeds/113750787338483921/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20006292&amp;postID=113750787338483921&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20006292/posts/default/113750787338483921'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20006292/posts/default/113750787338483921'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://al225.blogspot.com/2006/01/film-per-la-programmazione.html' title='Film per la programmazione'/><author><name>Zoommolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20006292.post-113605027169991319</id><published>2005-12-31T18:26:00.000+01:00</published><updated>2005-12-31T18:33:23.836+01:00</updated><title type='text'>Proiezione numero 0</title><content type='html'>Ciao a tutti.&lt;br /&gt;2 giorni fa c'è stata la proiezione numero 0 per provare e testare il tutto.&lt;br /&gt;Film visionato: KILL BILL Volume 1&lt;br /&gt;Spettacolare sia il video che l'audio.&lt;br /&gt;Che dire, buon fine 2005 a tutti e buon inizio 2006, con la programmazione ufficiale subito dopo la befana.&lt;br /&gt;Ciao Stra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/1600/killbill.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/320/killbill.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Kill Bill - Vol.1&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Titolo originale:   Kill Bill - Vol.1&lt;br /&gt;Nazione:   Usa&lt;br /&gt;Anno:   2003&lt;br /&gt;Genere:   Azione/Commedia/Thriller&lt;br /&gt;Durata:   110'&lt;br /&gt;Regia:   Quentin Tarantino&lt;br /&gt;Sito ufficiale:   www.kill-bill.com&lt;br /&gt;Sito italiano:   www.buenavista.it/killbill&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cast:   Uma Thurman, David Carradine, Daryl Hannah, Michael Madsen, Vivica A. Fox, Lucy Liu, Samuel L. Jackson.&lt;br /&gt;Produzione:   Lawrence Bender, Quentin Tarantino&lt;br /&gt;Distribuzione:   Buena Vista&lt;br /&gt;Data di uscita:   24 Ottobre 2003 (cinema)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trama:&lt;br /&gt;Bill è il boss di una banda di killer tutta al femminile, che come nomignoli hanno nomi di serpenti velenosi. Il film racconta la resurrezione della "Sposa" (Uma Thurman), uccisa il giorno delle nozze proprio da Bill, suo capo e amante. In realtà non è morta ma è rimasta in coma cinque lunghi anni. Quando torna alla vita il suo abiettivo è solo uno: uccidere Bill.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20006292-113605027169991319?l=al225.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://al225.blogspot.com/feeds/113605027169991319/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20006292&amp;postID=113605027169991319&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20006292/posts/default/113605027169991319'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20006292/posts/default/113605027169991319'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://al225.blogspot.com/2005/12/proiezione-numero-0.html' title='Proiezione numero 0'/><author><name>Zoommolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20006292.post-113526753747636887</id><published>2005-12-22T17:01:00.000+01:00</published><updated>2006-01-17T16:17:48.813+01:00</updated><title type='text'>Onore al maestro</title><content type='html'>Un piccolo omaggio al maestro del cinema mi sembra doveroso.&lt;br /&gt;Ciao e buon natale a tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stanley Kubrick&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Filmografia:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Day of the Fight (1951) - documentario &lt;br /&gt;Flying Padre (1951) - documentario &lt;br /&gt;Paura e desiderio (Fear and Desire) (1953) &lt;br /&gt;The Seafarers (1953) - documentario &lt;br /&gt;Il bacio dell'assassino (Killer's Kiss) (1955) &lt;br /&gt;Rapina a mano armata (The Killing) (1956) &lt;br /&gt;Orizzonti di gloria (Paths of Glory) (1957) &lt;br /&gt;Spartacus (Spartacus) (1960) &lt;br /&gt;Lolita (Lolita) (1962) &lt;br /&gt;Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba (Dr. Strangelove or: How I Learned to Stop Worrying and Love the Bomb) (1964) &lt;br /&gt;2001: Odissea nello spazio (2001: A Space Odyssey) (1968) &lt;br /&gt;Arancia meccanica (A Clockwork Orange) (1971) &lt;br /&gt;Barry Lyndon (Barry Lyndon) (1975) &lt;br /&gt;Shining (The Shining) (1980) &lt;br /&gt;Full Metal Jacket (Full Metal Jacket) (1987) &lt;br /&gt;Eyes Wide Shut (Eyes Wide Shut) (1999) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/1600/Stanley_Kubrick.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6958/511/200/Stanley_Kubrick.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20006292-113526753747636887?l=al225.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://al225.blogspot.com/feeds/113526753747636887/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20006292&amp;postID=113526753747636887&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20006292/posts/default/113526753747636887'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20006292/posts/default/113526753747636887'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://al225.blogspot.com/2005/12/onore-al-maestro.html' title='Onore al maestro'/><author><name>Zoommolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20006292.post-113508140886398001</id><published>2005-12-20T13:20:00.000+01:00</published><updated>2005-12-20T13:24:53.126+01:00</updated><title type='text'>Inizio programmazione film</title><content type='html'>La programmazione sarà online con il nuovo anno, il 2006.&lt;br /&gt;Dobbiamo cercare un buon giorno, pensavo il LUNEDI' film.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riepilogando:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giorno: Lunedì (Salvo eventi particolari).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Orario: 21:00 (Il giorno dopo si lavora).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prezzo: 1 Birra o Cibarie varie da sgranocchiare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20006292-113508140886398001?l=al225.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://al225.blogspot.com/feeds/113508140886398001/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20006292&amp;postID=113508140886398001&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20006292/posts/default/113508140886398001'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20006292/posts/default/113508140886398001'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://al225.blogspot.com/2005/12/inizio-programmazione-film.html' title='Inizio programmazione film'/><author><name>Zoommolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20006292.post-113500967620268340</id><published>2005-12-19T17:26:00.000+01:00</published><updated>2005-12-19T17:30:05.023+01:00</updated><title type='text'>Cinema al 225</title><content type='html'>Eureka. E' nato. Dopo anni di attese sono quasi pronto per il cineforum al 225. A presto la programmazione e nuove notizie. Ciao M.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S.&lt;br /&gt;La programmazione sarà in collaborazione con SAM, Spaghetti a mezzanotte, il cineforum.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20006292-113500967620268340?l=al225.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://al225.blogspot.com/feeds/113500967620268340/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20006292&amp;postID=113500967620268340&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20006292/posts/default/113500967620268340'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20006292/posts/default/113500967620268340'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://al225.blogspot.com/2005/12/cinema-al-225.html' title='Cinema al 225'/><author><name>Zoommolo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry></feed>
